Il torrente Leale
Tratto: dal Canale SADE alla confluenza con il Tagliamento Lunghezza: 4 km Difficoltà: nessuna Profondita' media: 60-120 cm Specie ittiche presenti: Trota marmorata, fario e iridea, Temolo, Cavedano Tecniche consigliate: tutte possibili
COME CI SI ARRIVA
Da Gemona si procede in direzione di Trasaghis. Al bivio per Avasinis si gira a sinistra. Subito dopo si attraversa il ponte sul Leale, da qui a valle si svolge l’itinerario descritto.
Il Leale ha origine dalle pendici del Monte Cuar, in destra Tagliamento. Il torrente nella sua parte iniziale è molto impervio e pericoloso. Solamente chi lo conosce bene può avventurarsi lungo la sua stretta valle e comunque non da solo. Il tratto che interessa il nostro percorso di pesca è quello basso, dallo scarico del Lago di Cavazzo - il Canale SADE - sino alla confluenza con il Tagliamento. Questo tratto è stato sistemato, praticamente “incanalato” ad uso, appunto, dello scarico delle acque del lago. I lavori però hanno avuto scarso impatto ambientale. È vero che si tratta di un corso d’acqua rettilineo, ma è altrettanto vero che le rive rinforzate da massi e ricoperte di vegetazione nonché i vari salti che danno dislivello al Leale rendono comunque il fiume praticamente naturale. Questa naturalità permette ai pesci di trovare rifugio, zone di frega, zone di pastura… È casa loro, insomma. Inoltre le acque sono normalmente limpide, fin troppo, e questo non può che essere positivo, dal punto di vista dei pesci, per allungare la loro sopravvivenza. Come detto trote e temoli la fanno da padroni. La capacità di mimetismo è formidabile; spesso è solo l’ombra proiettata sul fondo che ci consente di individuarne la presenza.