Specie ittiche del Friuli V. G.
TROTA FARIO (Salmo trutta trutta)
La Trota fario è la tipica trota delle nostre montagne, con i caratteristici punti neri ed i bollini rossi o aranciati sulla livrea. La trota fario vive esclusivamente nei torrenti alpini e recentemente è stata immessa con successo anche nei fiumi della zona pedemontana e di pianura e non è infrequente trovarla alla foce dei fiumi. Di rado supera i 50 cm di lunghezza. Attualmente è senz’altro la specie ittica più comune nelle acque del Friuli V.G.
TROTA MARMORATA (Salmo trutta marmoratus)
La Trota marmorata è la tipica abitatrice dei fiumi della zona pedemontana e dei torrenti di fondo valle di tutto il bacino padano; essa ha un corpo più snello delle altre specie e una livrea caratteristica. Infatti, sul dorso e sui fianchi presenta delle tipiche variegature e marmorizzazioni di colore brunastro, che si estendono pure al capo ed agli opercoli; il ventre è bianco giallastro. La biologia è simile a quella della trota fario. Può raggiungere una lunghezza di m 1,40 con circa 20 Kg di peso. Nel Friuli V.G. la trota marmorata è presente nei fiumi Isonzo e Tagliamento nonchè in alcuni corsi prealpini.
CAVEDANO (Leuciscus cephalus)
Questo pesce è un tipico ciprinide, con corpo slanciato e robusto; scaglie molto evidenti, con margine posteriore scuro; capo largo, bocca piuttosto grande priva di barbigli; il peritoneo è argenteo. Dorso grigio bruno, ventre argenteo, pinne grige. Può superare i 60 cm di lunghezza ed i 3 Kg di peso. La specie è largamente euriterma, per cui si può trovare sia nelle acque della zona pedemontana (tratto a barbo) sia alle foci dei fiumi ai limiti delle acque salmastre. Tollera bene le condizioni di inquinamento urbano ed industriale. Nel Friuli V.G. è piuttosto comune nelle acque di pianura e pedemontane.
SANGUINEROLA (Phoxinus phoxinus)
Questo pesce è di piccole dimensioni (massimo 12 cm). Corpo arrotondato a sezione quasi cilindrica; colorazione molto variabile, dal giallastro all’oliva; lungo i fianchi decorre una serie di macchie scure che tendono a fondersi con un’analoga serie di macchie posta più in basso, formando quasi delle bande verticali. In certi casi il fianco può essere percorso da una banda orizzontale quasi nera e spesso ci può essere una macchia scura sulla pinna caudale. La livrea nuziale è caratteristica perché il dorso e i fianchi assumono un colore verde azzurro metallico, lateralmente compare una striscia dorata e le macchie scure si fanno più marcate; inoltre, le pinne pari, l’anale, l’addome della femmina e la regione giugulare del maschio si colorano di rosso intenso. Nel Friuli V.G. è comune in tutta la pianura e nei corsi prealpini.
SCAZZONE (Cottus gobio)
Assomiglia a un ghiozzo; un evidente carattere distintivo è costituito dalle pinne ventrali, libere nello Scazzone, trasformate in ventose nei Ghiozzi. Ha capo grande, bocca ampia, pinne pettorali molto sviluppate. Lunghezza massima 15-18 cm. Predilige acque fredde, ossigenate, correnti ma vive anche in laghi limpidi a fondo ciottoloso. Si nutre di macroinvertebrati bentonici e di uova e larve di altre specie tra le quali Trota e Salmerino. Nel Friuli V.G. è presente in tutte le acque adatte alle sue caratteristiche biologiche ed è quindi una delle specie più diffuse.
SALMERINO ALPINO (Salvelinus alpinus)
Questo pesce è un relitto glaciale (durante l’ultima glaciazione, risalente a circa 15.000 anni fa, occupava le acque continentali libere dai ghiacci delle Alpi). Attualmente il Salmerino alpino riesce a sopravvivere solo negli alti laghi alpini. Esso ricorda nella forma la Trota, con bocca più grande, dorso grigio olivastro, ventre bianco; sui fianchi vi sono numerose piccole macchie rotonde pallide o rosate. Le pinne pari e l’anale sono aranciate con il margine anteriore bianco. Durante il periodo della frega queste pinne assumono un’intensa colorazione rosso arancio. La specie raggiunge al massimo un Kg di peso ed una lunghezza di circa 40 cm. Nel Friuli V.G. si trova solo nei laghetti di Fusine dove però la popolazione non è originaria ma proviene dal Lago di Bohinj.
TEMOLO (Thymallus thymallus)Eccezionalmente raggiunge i 60 cm di lunghezza e 2-3 Kg di peso, mediamente i 50 cm di lunghezza e 1Kg di peso. La riproduzione ha luogo tra aprile e maggio, le femmine depongono alcune migliaia di uova. Popola i corsi d’acqua di maggior portata, soprattutto il tratto medio-alto; è presente anche nel tratto superiore dei corsi d’acqua di risorgiva ed in qualche lago prealpino.
BARBO COMUNE (Barbus plebejus Bonaparte)
il Barbo ha il corpo affusolalo ed allungato; la bocca, carnosa e rivolta verso il basso, presenta ai lati 4 barbigli. La colorazione del dorso è bruno-verdastra, con macchioline nere più o meno evidenti; i fianchi sono giallo-dorati, il ventre bianco. Le pinne, di color bruno-verdastro, sono punteggiate di nero e possono assumere tinte rosso-arancio durante il periodo riproduttivo che si protrae da aprile a giugno, a seconda delle condizioni ambientali; le uova, che hanno un diametro di 1,5-2 mm, vengono deposte fra la sabbia e la ghiaia dei corsi d’acqua. La maturità sessuale viene raggiunta a 2-4 anni di età nei maschi e a 4-5 anni nelle femmine. L’accrescimento è abbastanza lento, ma non è ben conosciuto nei particolari: può raggiungere eccezionalmente i 60 cm di lunghezza ed un peso di oltre 4 Kg, ma di norma ha dimensioni nettamente minori.si ciba quasi esclusivamente di invertebrati (anellidi, larve di insetti, molluschi) che ricerca fra gli anfratti del fondo.predilige le zone con corrente veloce e con fondi costituiti da ghiaia, sassi o grossi massi, che caratterizzano il tratto pedemontano dei corsi d’acqua; tali tratti, nei quali molto spesso rappresenta la specie più comune, vengono perciò denominati zone a Barbo. Soltanto raramente è presente nei laghi.è una specie gregaria, ma tende ad isolarsi quando raggiunge le maggiori dimensioni. In inverno diminuisce sensibilmente la propria attività, trascorrendo i periodi più freddi in semiletargo nascosto sul fondo.
ALBORELLA Pesce di piccole dimensioni, snello, compresso lateralmente, coperto da piccole scaglie. Capo piccolo con bocca rivolta all’insù e mandibola prominente. Dorso bruno-verdognolo, fianchi argentei percorsi da una fascia longitudinale grigia. Penne grigie con sfumature rosa-arancio nel periodo riproduttivo. Lunghezza massima 10-12 cm, peso 10 g. L’Alborella è gregaria e vive nei fiumi a debole corrente e nei laghi. E’ forma largamente euriterma, ma per riprodursi ha bisogno di una temperatura dell’acqua superiore ai 16 gradi. Il periodo riproduttivo va da giugno ad agosto. Le femmine depongono circa un migliaio di uova in acque basse su fondo ghiaioso e sabbioso. La deposizione avviene in branchi. Nel Friuli-Venezia Giulia è presente nelle acque della pianura e della zona pedemontana, ma è comune soprattutto nei corsi di risorgiva della bassa.